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Lo chiamavano Melampo
di Antonio Ottogalli

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Autore:

Pagine:

Anno:

178

Genere:

2020

Lo chiamavano MelampoLo chiamavano Melampo


di Antonio Ottogalli


Nuova avventura per il maresciallo Curioni e nuova fatica letteraria per Antonio Ottogalli, il suo autore. Oramai abbiamo imparato a conoscere entrambi, anche perché il primo ha i caratteri, i valori, le idee del secondo, crede che compito dell’investigatore sia la ricerca della verità, che nella vita non esista solo il bianco o il nero ma anche delle sfumature intermedie, ma che, d’altra parte, “un reato è un reato” qualunque ne siano le motivazioni.

Certo, non è difficile provare un moto di simpatia per questo maresciallo dei Carabinieri che, ribaltando l’immagine scherzosa dei militari dell’Arma, è dotato di buona cultura, intuizione e prontezza d’ingegno. Ed è capace anche di collaborare efficacemente – malgrado la tradizionale “rivalità” – con un poliziotto, in modo che, alla fine dell’indagine, la verità trionfi.

Quello del trionfo della verità, che è dovuta ma non sempre appagante per chi la cerca - anzi a volte triste o perfino misera - è il leit motiv delle opere di Antonio Ottogalli, che lasciano sempre comunque al lettore un messaggio positivo, nascosto tra le pagine. Accanto a esseri squallidi, ci sono anche persone, che riescono a mantenersi pulite e sognatrici nonostante le violenze subite, come la giovane Elena.

La narrazione è serrata, ricca di colpi di scena, entra nella psicologia dei personaggi ed è anche divertente per il linguaggio “vero”, non letterario, e spesso colorito dei protagonisti.

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