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Appello di un “pazzo”
di Pierluigi Rainone

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Autore:

Pagine:

Anno:

64

Genere:

2019

Appello di un “pazzo”Appello di un “pazzo”


di Pierluigi Rainone


Ancora una volta Pierluigi Rainone rivolge il suo sguardo alla realtà contemporanea, al mondo di oggi che gli appare dominato dalla logica del denaro, del consumismo, della violenza, dell’esclusione. Lo fa in nome della “poesia” che per lui è tensione verso il bello e l’assoluto, pura gratuità, capace di rigenerare l’uomo e il mondo.

La rabbia esplode di fronte a una società falsa, dove i rapporti sono falsi, dove l’interesse prevale sull’amicizia vera e l’uomo è spesso trattato come una cosa. La poesia si fa denuncia, dura, aspra.
Ma la riconciliazione è possibile, il poeta sogna un abbraccio fraterno, un ponte gettato fra i popoli.

Egli può apparire un “pazzo” quando addita una strada alternativa, quando, abbandonando la logica corrente, si rivolge ai “sognatori” che percorrono “cunicoli sotterranei” invisibili a coloro che sono affascinati dal cosiddetto progresso. Ma è davvero pazzo chi spera in un mondo migliore, dove l’uomo non faccia violenza all’altro uomo e neppure all’animale, un mondo dove si viva “riconciliati” con gli altri e con la natura?
“Sento il fruscio di un ruscello – di una brezza di vento primaverile. - Sento il richiamo delle farfalle, delle rondini – danzanti, degli usignoli in festa…”
La poesia da denuncia torna ad essere sogno.

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