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Tu non spezzi la canna incrinata
di Giuseppe Mangano

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Autore:

Pagine:

Anno:

44

Genere:

2021

Tu non spezzi la canna incrinataTu non spezzi la canna incrinata


di Giuseppe Mangano


Le poesie di G.Mangano non vanno lette ma ascoltate. Solo così è possibile cogliere nelle spezzature del verso, nelle sospensioni indicate dal punto, nelle riprese delle parole e dei concetti il particolare ritmo che è tensione verso una Parola di fronte alla quale il lettore/ascoltatore non può usare i consueti strumenti di comprensione, ma deve lasciare che essa penetri in lui e compia… il miracolo.

Il miracolo è quello dell’incontro con Qualcuno e di un pensiero – come ci dice l’Autore nella presentazione sul retro di copertina – che si annulla per “immergere lo sguardo nell’Assoluto”.
La poesia è un dialogo tra la creatura che cerca e il suo Creatore che risponde attraverso altre creature, Edith, Maria, Giacobbe o aspetti della natura, la brezza leggera, una luce, una goccia d’acqua, una canna sbattuta dal vento. Le creature sono quelle che abbiamo conosciuto nella Bibbia, uomini e donne che hanno fatto l’esperienza dell’incontro. La natura è quella riarsa, bruciata, ma anche illuminata dall’apparizione della luce, rivitalizzata da una goccia d’acqua.

E c’è il silenzio. La parola silenzio con i suoi derivati (silenzioso, silenziosamente) compare in quasi tutte le composizioni del libro. È la parola chiave per entrare nel mondo dell’Autore che, come ci avverte, tenendoci per mano, vuole farci compiere il suo stesso cammino. “A patto che noi ci lasciamo condurre”.

Una poesia che è testimonianza “di passi compiuti” e guida per un cammino da compiere.

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